| Cusa l'è l'Internèt ? |
Così nacque il web in Brianza.
Un giorno, mentre di recava al lavoro sulla sua fiammante berlina, il Commendatore vide l’ennesimo cartello pubblicitario della concorrenza che, manco a farlo apposta, era stato appiccicato a pochi metri dall’ingresso della sua beneamata fabbrica.
Furibondo, scese dall’automobile e si diresse verso il manifesto per ridurlo a brandelli; fu lì che con sua grande sorpresa scoprì che il nome del suo concorrente era stato ‘inglobato’ all’interno di una breve ma importante frase: www.verofintolegno.it.
Bisogna sapere che il padrone della ditta concorrente, la ‘verofintolegno’ appunto, era un tirchione di prima categoria; uno che rifiutava di acquistare una macchina da scrivere elettrica solo perchè preoccupato di un aumento della bolletta dell’Enel. Un uomo che si era fatto da solo, perchè non voleva dividere con nessuno. Un imprenditore con la ‘i’ minuscola perchè così spendeva meno.
‘Come è possibile’ -borbottò il commendatore- 'che quel ‘pistola’ del Cavalier abbia sprecato dei denari per entrare nell’Internèt ?’
Risalì in macchina ed entrò in fabbrica. Appena fu nel suo ufficio diede l’ordine di chiamare immediatamente Filippo - il ragazzo del reparto manutenzione, di cui si vociferava fosse esperto di Internet - e di farlo accomodare nella sala dei computer.
Il Commendatore non amava i computer; ogni volta che tentava di accenderne uno succedevano sempre cose strane, scritte in inglese sul monitor, musiche provenienti da chissà dove... insomma alla fine spegneva tutto in fretta e furia e ritornava nel suo ufficio, dove l’attendeva un rassicurante set da scrivania in vera fintapelle con portapenna, appoggiagomiti e calendario a cubetti con la foto dell’amatissima mamma. Aperta la porta della sala computer vi trovò Filippo.
‘Ragazzo’ - borbottò il ‘commenda’ - voglio mettere alla prova le tue presunte qualità di esperto di computer’.
Poi, improvvisamente il commenda divenne rosso in viso e un fremito iniziò a pervaderlo in tutto il corpo, sempre più forte. Si appoggiò alla scrivania ed alla fine sbottò: ‘Cusa l’è l’Internèt?’.
‘Internet ’ - rispose Filippo - ‘è una rete di comunicazione come il telefono, solo che ci vuole il computer ’.
‘Ma io ho già il computer! Anzi ho anche il fax e il telefonino. Cosa mi serve avere anche l’internet?’
‘Vede Commendatore’ - rispose Filippo - ‘se lei avesse un sito, potrebbe ricevere cataloghi, aggiornamenti, listini prezzi e poi potrebbe spedire preventivi, richieste di informazione e fatture; ma soprattutto potrebbe mostrare il suo campionario di laminati plastici in tutto il mondo, non solo in Lombardia!’
‘Ah si? E chi li fa questi siti ? ’ chiese il commendatore
‘Li fanno i ‘webmaster’, un’evoluzione elettronica dei grafici e designers che realizzano ‘pagine web’, pagine elettroniche da visualizzarsi su computer.’
‘E poi ? Cosa si può fare ancora con Internet? ‘ - chiese incuriosito il Commendatore.
Filippo era un ragazzo sveglio e capì che a raccontarle tutte non sarebbe bastata una notte intera e lui aveva ben altro da fare quella notte. In fretta accese il computer, si collegò ad Internet e sussurrò in un orecchio al Commendatore: ‘Per esempio si può curiosare nel sito della concorrenza....’
Digitò: www.verofintolegno.it poi cedette la postazione al Commendatore, dopo avergli affettuosamente insegnato a fare il suo primo clic con il mouse, quindi si allontanò in silenzio.
Sapeva che l’indomani alla premiata ditta ‘Laminati plastici’ si sarebbe dischiuso un orizzonte diverso, fatto di semplicità e innovazione.
p.n.